Negli ultimi due giorni abbiamo avuto il piacere di partecipare alla riunione annuale 2026 della rete «Team Europe Democracy» (TED) a Bruxelles, insieme a Monica Frassoni, Presidente di ECES, e a Jacopo Ardito,  Vice Responsabile del programma.

L’iniziativa «Team Europe Democracy» è un’iniziativa globale lanciata dalla Commissione europea per promuovere la democrazia, i diritti umani e la governance democratica a livello mondiale. Essa riunisce le istituzioni dell’UE, 15 Stati membri dell’UE e partner di attuazione specializzati, tra cui ECES, il cui segretariato è gestito congiuntamente dalla GIZ e da Enabel, in stretta collaborazione con il team di coordinamento di «Team Europe Democracy» all’interno della Direzione generale dei partenariati internazionali (DG INTPA) della Commissione europea.

Uno dei momenti salienti di questo incontro è stata per noi l’occasione di organizzare e moderare un gruppo di lavoro nell’ambito del polo tematico «Sostegno elettorale», dal titolo:

«Ripensare l’assistenza elettorale, la governance democratica e la resilienza vent’anni dopo la Guida metodologica della CE del 2006».

La discussione ha permesso di tornare sulla Guida metodologica della CE del 2006 sull’assistenza elettorale, un documento di riferimento che, insieme a pubblicazioni simili elaborate da International IDEA e dal PNUD, ha contribuito a definire e diffondere l’approccio basato sul ciclo elettorale che continua a plasmare l’assistenza elettorale a livello mondiale. Sono stato particolarmente lieto di tornare su questa discussione vent’anni dopo, riflettendo sugli insegnamenti tratti e sull’evoluzione dell’assistenza elettorale insieme a colleghi e professionisti di tutto il mondo. È stato anche un privilegio personale per me, che avevo coordinato e co-redatto quella pubblicazione quando ricoprivo la carica di coordinatore del gruppo di lavoro congiunto CE-PNUD sull’assistenza elettorale.

Alla sessione hanno partecipato rappresentanti di Italia, Irlanda, Francia, Polonia, Belgio, Enabel, DG INTPA, European Partnership for Democracy (EPD), International IDEA e numerose altre organizzazioni impegnate nella promozione della governance democratica a livello globale.

È emerso un ampio consenso sul fatto che, sebbene l’approccio basato sul ciclo elettorale rimanga del tutto pertinente, le sfide attuali — in particolare il declino della democrazia, la polarizzazione politica, la contrazione dello spazio civico, la disinformazione, la manipolazione e l’ingerenza straniera in materia di informazione (FIMI), le minacce informatiche e l’intelligenza artificiale — richiedono un approccio più integrato che combini il sostegno elettorale con il dialogo politico, la mediazione, la prevenzione dei conflitti, l’integrità dell’informazione e la resilienza democratica.

La discussione ha inoltre sottolineato la crescente importanza della titolarità regionale, della cooperazione tra pari e del rafforzamento dei partenariati con le organizzazioni regionali e le reti elettorali. I partecipanti hanno sottolineato che una governance democratica sostenibile può essere raggiunta solo quando gli sforzi a favore della democrazia e del sostegno elettorale sono realmente guidati e assunti in carico dalle parti interessate locali, dalle istituzioni e dagli attori regionali. Questo principio di titolarità locale è al centro sia della strategia «Global Gateway» dell’Unione europea sia del «Piano Mattei per l’Africa» dell’Italia, e costituisce sempre più una pietra miliare per partenariati internazionali efficaci.

I partecipanti hanno inoltre manifestato un vivo interesse per l’avvio di un processo di riflessione strutturato, comprendente webinar e scambi tra esperti, che potrebbe contribuire alla prima revisione di rilievo della Guida metodologica dell’UE sull’assistenza elettorale dalla sua pubblicazione nel 2006.

Per ECES, queste discussioni fanno eco alla visione che promuoviamo da sedici anni attraverso lo sviluppo e l’attuazione di ventidue metodologie e strumenti protetti da copyright, tra cui programmi di sviluppo della leadership e delle capacità, sostegno alla prevenzione dei conflitti e alla mediazione, quadri formativi sull’intelligenza artificiale e sulla sicurezza informatica, l’analisi dell’economia politica elettorale (EPEA), iniziative di apprendimento tra pari e altre innovazioni concepite per rafforzare la resilienza democratica attraverso i processi elettorali.

Abbiamo inoltre il piacere di annunciare l’imminente pubblicazione di un nuovo documento di riflessione dell’ECES intitolato:

«Attuare una risposta europea che vada oltre l’approccio basato sul ciclo elettorale dal 2010».

Basandosi su sedici anni di esperienza pratica nel sostegno ai processi elettorali e democratici in Africa, Europa, Medio Oriente, Asia e America Latina, questa pubblicazione proporrà una riflessione sugli insegnamenti tratti, sulle nuove sfide e sulle nuove opportunità affinché l’assistenza elettorale contribuisca alla resilienza democratica in un contesto geopolitico e tecnologico sempre più complesso.

Siamo lieti di proseguire il nostro impegno attivo all’interno della rete «Team Europe» per la democrazia, di contribuire alla riflessione collettiva, di imparare dai nostri partner e di arricchire ulteriormente il dibattito globale sul futuro del sostegno alla democrazia.