Questa settimana a N’Djamena, nell’ambito del nostro progetto in Ciad, finanziato dall’Unione europea, stiamo organizzando un corso di formazione di cinque giorni, iniziato ieri, rivolto ai membri e al personale del Consiglio costituzionale. Basato sulla nostra metodologia Leadership & Artificial Intelligence Skills for Electoral Stakeholders (LEAD-AI) e incentrato sul tema «L’IA al servizio del vostro lavoro, sotto il vostro controllo», questo corso mira a rafforzare le capacità dell’istituzione nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Il corso di formazione, tenuto da Aous Qutaishat, il nostro formatore LEAD-AI, riunisce i membri del Consiglio costituzionale, i responsabili amministrativi, gli archivisti, i documentalisti e il personale informatico. L’obiettivo è risparmiare tempo, ottimizzare le attività amministrative e documentarie e migliorare la qualità del lavoro. Attraverso un approccio pratico e partecipativo, i partecipanti esplorano le applicazioni dell’IA nella ricerca giuridica, nell’analisi della giurisprudenza, nella redazione di atti, nel trattamento delle richieste elettorali e nella gestione documentale, approfondendo al contempo la comprensione dei limiti e dei rischi legati a questi strumenti.

Durante la prima giornata di formazione, svoltasi ieri, Madjiguène Thiam, coordinatrice del nostro progetto in Ciad, ha sottolineato l’importanza strategica del Consiglio costituzionale nell’assetto istituzionale del Paese. Ha evidenziato le possibilità offerte dall’IA per facilitare la ricerca giuridica, la sintesi di documenti voluminosi, la preparazione di note e corrispondenza, nonché il monitoraggio istituzionale, consentendo così di dedicare più tempo alla riflessione, all’analisi giuridica e alla deliberazione. Ha tuttavia insistito sulla necessità di garantire l’affidabilità delle informazioni, la riservatezza dei dati e la protezione dei documenti sensibili, ricordando che l’IA non può sostituirsi al giudizio umano.

Il presidente del Consiglio costituzionale, Jean Bernard Padaré, anch’egli partecipante al corso di formazione, ha sottolineato l’importanza di demistificare l’intelligenza artificiale e di comprendere le situazioni in cui il suo utilizzo è pertinente. In particolare, ha richiamato l’attenzione sui rischi di informazioni inesatte, decisioni giuridiche inesistenti o testi obsoleti, che possono essere presentati in modo convincente. Ha inoltre ricordato che nessun documento interno, progetto di decisione o dato personale dovrebbe essere inserito in uno strumento di IA senza adeguate garanzie.

Questa iniziativa si inserisce nel nostro più ampio sostegno alla modernizzazione dei metodi di lavoro del Consiglio costituzionale, in particolare attraverso il rafforzamento delle sue infrastrutture digitali, lo sviluppo delle competenze del suo personale e l’implementazione di un sistema di archiviazione elettronica.

Attraverso questo corso di formazione LEAD-AI, intendiamo promuovere un uso autonomo, critico, etico e sicuro dell’intelligenza artificiale, incoraggiando al contempo l’adozione di buone pratiche all’interno dell’istituzione. Sebbene questi strumenti possano migliorare l’efficienza del lavoro, il discernimento, l’indipendenza giurisdizionale e la responsabilità delle decisioni rimangono esclusivamente umani.