
Oltre 50 giornaliste hanno partecipato al workshop “Rafforzare la copertura elettorale con una prospettiva di genere”, tenutosi sabato 7 febbraio. Il workshop è stato organizzato dal Circolo delle giornaliste, dall'Associazione nazionale dei giornalisti della Bolivia (ANPB), dalla Fondazione boliviana per il giornalismo e dal Centro europeo di assistenza elettorale (ECES), nell'ambito del progetto PRO-Election Bolivia, finanziato dall'Unione europeaattraverso gli strumenti di politica estera.
L'evento è stato aperto dai discorsi di Patricia Flores, presidente del Circolo delle giornaliste, e Luis Castellar, coordinatore del progetto PRO-Election Bolivia, che hanno sottolineato l'importanza di promuovere una pratica giornalistica impegnata a favore dei principi democratici, dei diritti umani e dell'uguaglianza di genere nei contesti elettorali.
Il workshop ha previsto quattro presentazioni tematiche tenute da giornalisti esperti per rafforzare le competenze professionali dei partecipanti. Gli argomenti trattati includevano: l'etica e la libertà di stampa nei processi elettorali, nonché la violenza contro le giornaliste, con una presentazione di Zulema Alanes; il giornalismo digitale con particolare attenzione ai diritti umani e alla sicurezza digitale, presentato da Patricia Chambi; le sfide della parità di genere nella democrazia, discusse da Elizabeth Salguero; e la violenza politica, l'uso dei social media, la verifica dei fatti, le fake news, l'incitamento all'odio, la sicurezza digitale e l'ottimizzazione dell'uso dell'intelligenza artificiale nel lavoro giornalistico, presentati da Patricia Cusicanqui.
Durante le discussioni, i partecipanti hanno riflettuto sulle sfide che il giornalismo deve affrontare nel coprire i processi elettorali subnazionali, sottolineando la necessità di una copertura pluralistica, equilibrata e sensibile alle questioni di genere che aumenti la visibilità delle candidate donne. È stata inoltre sottolineata l'importanza di affrontare in modo critico e responsabile il problema delle molestie e della violenza politica basata sul genere, contribuendo a smantellare gli stereotipi, a denaturalizzare queste pratiche e a rafforzare le strategie contro la disinformazione.
Il workshop ha visto la partecipazione di giornalisti di fama nazionale con esperienza nella stampa, nei media digitali e televisivi, nonché nelle piattaforme di fact-checking, arricchendo lo scambio di esperienze e buone pratiche. Tra questi c'erano Mery Vaca, con oltre 25 anni di esperienza nella stampa, nel digitale e nelle agenzie di stampa; Tania Frank Torrez, direttrice dei progetti della Fondazione per il Giornalismo (FPP), coordinatrice della piattaforma Bolivia Verifica e corrispondente della Deutsche Welle (DW) in Germania; Ivone Juárez Ramírez, editorialista e redattrice investigativa presso Brújula Digital; e Paola Belmonte, che ha subito discriminazioni sul posto di lavoro e screditamento professionale, aggravati da oltre un decennio di violenza sistematica online. e Verónica Palenque, giornalista e conduttrice del programma “Hola Verónica” su Canale 47 (segnale aperto), il collettivo di giornaliste “Las Cabronas” di El Alto, tra gli altri.
L'evento ha ribadito l'impegno dei giornalisti partecipanti, delle istituzioni organizzatrici e dell'ECES a rafforzare il giornalismo, difendere la libertà di espressione e promuovere processi elettorali inclusivi, trasparenti, paritari dal punto di vista del genere e privi di violenza.







