La Commissione Nazionale per i Diritti Umani (CNDH), con il sostegno del Progetto di sostegno al Parlamento e al processo elettorale (PAPPE), attuato dall’ECES e finanziato dall’Unione Europea, ha organizzato a N’Djamena un incontro dedicato all’esame finale, all’adozione e alla firma dell’Accordo di collaborazione tra la CNDH e le Associazioni per la difesa dei diritti umani (ADH).

Con la partecipazione di circa cinquanta rappresentanti delle organizzazioni della società civile, della CNDH e dei partner istituzionali, questo incontro segna il culmine di un processo di concertazione avviato diversi mesi fa per rafforzare il dialogo istituzionale e strutturare in modo duraturo la cooperazione in materia di promozione e protezione dei diritti umani in Ciad.

Questa iniziativa si inserisce nella dinamica di accompagnamento del PAPPE, volta a consolidare le istituzioni democratiche e a favorire un contesto propizio a una governance più inclusiva e partecipativa. Attraverso il proprio sostegno tecnico, materiale e istituzionale, il progetto contribuisce al rafforzamento delle capacità degli attori nazionali e allo sviluppo di meccanismi di collaborazione duraturi.

L’incontro fa seguito agli scambi avviati tra la CNDH e le organizzazioni della società civile nel corso di una giornata informativa organizzata nel luglio 2025. Tali consultazioni avevano permesso di identificare le reciproche aspettative delle parti interessate e di gettare le basi per un partenariato fondato sulla fiducia, sulla complementarità dei ruoli e sulla ricerca di impatti duraturi.

Nel corso della sessione, i partecipanti hanno presentato in dettaglio la bozza di accordo, seguita da scambi costruttivi che hanno permesso di esaminare le osservazioni e gli emendamenti proposti. Questo approccio partecipativo ha favorito l’appropriazione collettiva del documento e il raggiungimento di un consenso sul suo contenuto.

La firma ufficiale dell’Accordo di collaborazione costituisce una tappa importante nell’istituzionalizzazione del dialogo tra la CNDH e le organizzazioni della società civile. Essa apre la strada a un migliore coordinamento degli interventi, a una concertazione rafforzata e a un’azione più coerente a favore della promozione, della protezione e del monitoraggio dei diritti umani.