
Nell’ambito del nostro progetto in Mauritania, finanziato dall’Unione europea, partecipiamo a Nouakchott alla seconda riunione del Comitato di monitoraggio della revisione del quadro giuridico elettorale mauritano. I lavori, aperti sotto la presidenza di Abdjelil Dah, presidente della Commissione elettorale nazionale indipendente (CENI), sono dedicati all’esame delle proposte di modifica del progetto di Codice elettorale e alla preparazione delle prossime fasi del processo.
A questo incontro partecipano i membri del Comitato direttivo della CENI, i segretari generali del Consiglio costituzionale, della Commissione nazionale per i diritti umani (CNDH) e dell’Alta Autorità per la stampa e l’audiovisivo (HAPA), nonché il consulente giuridico del Ministero dell’Interno. ECES è rappresentato da Ashref Maktouf, coordinatore del progetto, Monia Belarbi, esperta giuridica principale, e Dorra Tanfous, esperta in operatività istituzionale.
I dibattiti si basano su una matrice di analisi relativa a 302 articoli del progetto di Codice elettorale, accompagnata da una nota di sintesi. Questo secondo incontro consente di confrontare l’analisi delle esperte con le osservazioni delle istituzioni interessate, tenendo conto dei testi applicabili e della loro esperienza nell’organizzazione, nella supervisione e nel controllo delle elezioni.
I lavori sono organizzati attorno a tre gruppi tematici: la partecipazione elettorale e le candidature; le operazioni elettorali, i risultati e il contenzioso; e la campagna elettorale, i media e il finanziamento. Con il sostegno delle esperte, i partecipanti esaminano le disposizioni proposte, i loro fondamenti giuridici e le condizioni di attuazione, in particolare le competenze delle istituzioni, i termini, le garanzie e i mezzi necessari alla loro applicazione.
L’obiettivo è quello di mettere a punto i punti di accordo tecnico, le riserve e le divergenze, precisando al contempo le verifiche o i contributi complementari richiesti. Questo approccio consente inoltre di individuare i collegamenti tra le diverse disposizioni e le questioni che devono essere sottoposte a una discussione comune.
La seduta plenaria è dedicata alla presentazione delle conclusioni dei gruppi e all’esame delle questioni trasversali. Essa deve consentire di ravvicinare le proposte, di documentare i punti ancora in sospeso e di definire un calendario di lavoro condiviso. Le questioni che esulano dal mandato tecnico del Comitato sono destinate ad essere trasmesse alle autorità competenti.
Attraverso questo accompagnamento, sosteniamo il dialogo tra le istituzioni mauritane e il consolidamento dei loro contributi alla revisione del quadro giuridico elettorale, prestando particolare attenzione alla coerenza delle disposizioni e alla loro applicazione pratica.









