La scorsa settimana, nell’ambito del nostro progetto in Bolivia, finanziato dall’Unione Europea attraverso gli Strumenti di Politica Estera (FPI), abbiamo tenuto a Tarija l’incontro dipartimentale intitolato “Verso una riforma elettorale”. Con questo incontro, Tarija è diventato il settimo dipartimento del Paese ad aderire al processo di dialogo e deliberazione sulla riforma elettorale, contribuendo allo sviluppo partecipativo di un’agenda nazionale di riforma.

Organizzato dal Tribunale Elettorale Dipartimentale (TED) di Tarija, l’incontro ha riunito numerosi partecipanti presso l’hotel Los Ceibos di Tarija, tra cui rappresentanti di organizzazioni politiche, della società civile, comunità indigene e contadine, istituzioni pubbliche, università, settori professionali e membri dell’Assemblea Legislativa Plurinazionale. Questa ampia partecipazione ha permesso al dibattito sulla riforma elettorale di integrare diverse esperienze, esigenze e prospettive territoriali.

Guidato dall’Organismo Elettorale Plurinazionale (OEP), il processo mira a elaborare proposte legislative attraverso una partecipazione ampia e inclusiva, attingendo alle sfide individuate durante i recenti processi elettorali e incoraggiando l’individuazione di soluzioni condivise.

L’importanza istituzionale e politica della riforma elettorale per Tarija si è riflessa nella composizione del panel di apertura, che comprendeva rappresentanti del Tribunale Supremo Elettorale (TSE), guidato dal suo presidente, Gustavo Ávila; del Tribunale Elettorale Dipartimentale, con il presidente, Carlos Martín Lema Bacarreza, e tutti i membri della sua Assemblea plenaria; del sindaco di Tarija, Jhonny Torres; e del vicegovernatore del dipartimento, Gonzalo Ávila. In aggiunta, si annoveravano la presenza del rappresentante del Difensore civico a Tarija, di membri della Camera dei deputati nazionale, dell’Assemblea dipartimentale e di altre autorità.

La partecipazione delle autorità nazionali, dipartimentali e municipali ha inoltre evidenziato la particolare rilevanza della riforma elettorale per Tarija. Il dipartimento presenta una struttura territoriale peculiare che comprende la Regione Autonoma del Gran Chaco, il che conferisce particolare importanza alle discussioni sulla rappresentanza politica, sulle responsabilità istituzionali e sull’adeguamento del quadro elettorale alle diverse forme di organizzazione territoriale e di autogoverno.

Nel corso della giornata, i partecipanti hanno lavorato in cinque gruppi tematici incentrati su certezza giuridica e prevedibilità elettorale; organizzazioni politiche; registro elettorale; parità di genere e partecipazione inclusiva; campagne elettorali e disinformazione. Le discussioni hanno offerto l’opportunità di individuare le sfide, scambiare esperienze e formulare proposte per migliorare il quadro giuridico e istituzionale elettorale della Bolivia.

I nostri esperti Rafael Loayza e Carolina Floru hanno supportato il lavoro dei gruppi tematici, fornendo assistenza tecnica e metodologica al processo. Il nostro sostegno contribuisce a raccogliere, sistematizzare e analizzare le raccomandazioni emerse dagli incontri dipartimentali, collegandole al contempo alle conclusioni e alle raccomandazioni delle missioni di osservazione elettorale nazionali e internazionali.

Con le riunioni ormai concluse in sette dipartimenti, il processo sta integrando esperienze, preoccupazioni e proposte provenienti da diversi contesti territoriali in un esercizio di analisi e deliberazione a livello nazionale. Uno dei suoi principali risultati è lo sviluppo progressivo di un programma di riforma strutturato che identifica le aree di accordo, integra approcci complementari e preserva le diverse prospettive, riconoscendo l’importanza del pluralismo nel dibattito democratico.

L’incontro di Tarija fa parte del processo di consultazione condotto dal Tribunale Supremo Elettorale (TSE) e dai TED nei nove dipartimenti della Bolivia, volto a raccogliere contributi per la revisione e l’eventuale modifica della Legge n. 018 sull’Organismo Elettorale Plurinazionale, della Legge n. 026 sul Regime Elettorale e sulla Legge n. 1096 sulle Organizzazioni Politiche.

Attraverso il nostro sostegno, contribuiamo a garantire che i contributi emersi dalle deliberazioni dipartimentali siano documentati, sistematizzati e analizzati, preservandone la tracciabilità e facilitandone la considerazione nell’elaborazione delle proposte legislative. Riunendo i contributi provenienti da tutto il Paese, questo processo mira a tradurre la partecipazione dei cittadini e le esperienze dei diversi contesti territoriali in proposte concrete per una riforma elettorale inclusiva, partecipativa e tecnicamente solida.