
Il Tribunale Elettorale Dipartimentale di La Paz (TED La Paz) e il Tribunale Supremo Elettorale (TSE), in coordinamento con ECES, hanno organizzato l’incontro dipartimentale “Verso la riforma elettorale” a La Paz, nell’ambito del processo nazionale di consultazione, analisi ed elaborazione partecipativa di proposte volte a rafforzare il sistema elettorale boliviano.
L’incontro di La Paz è stato il quarto incontro dipartimentale tenutosi nel Paese nell’ambito di questo processo. Precedenti eventi di dialogo e consultazione si erano già svolti a Santa Cruz, Chuquisaca e Potosí, consolidando progressivamente un processo di consultazione territoriale volto a integrare le esperienze, le priorità e le prospettive dipartimentali nell’agenda nazionale della riforma elettorale.
L’incontro ha riunito autorità dell’Organismo Elettorale Plurinazionale, rappresentanti delle organizzazioni politiche e della società civile, dei popoli e delle nazioni indigene, delle istituzioni accademiche, delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni femminili, dei gruppi di cittadini e di altre parti interessate del dipartimento.
L’obiettivo era discutere, raccogliere e sistematizzare proposte volte ad aggiornare la legislazione, le procedure e il quadro istituzionale elettorali della Bolivia.
Durante la sessione di apertura, il presidente del Tribunale Supremo Elettorale, Gustavo Ávila, ha sottolineato la necessità di portare avanti la riforma elettorale sulla base degli insegnamenti tratti dal ciclo elettorale 2025–2026. Ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un processo aperto, plurale e partecipativo, in grado di integrare critiche, raccomandazioni e proposte provenienti dai diversi territori e settori della società.
All’incontro hanno partecipato anche la Vicepresidenza del TSE e i membri della Camera Plenaria del Tribunale, insieme alle autorità del TED di La Paz, rafforzando così il carattere istituzionale e nazionale del processo di riforma.
Le discussioni tecniche sono state organizzate attorno a cinque aree principali: certezza giuridica e certezza elettorale; organizzazioni politiche; registro elettorale e fiducia pubblica; parità, violenza politica e partecipazione inclusiva; campagne elettorali e disinformazione.
Questi gruppi di lavoro tematici hanno contribuito a strutturare le sfide individuate dai partecipanti e hanno incentrato la discussione sull’elaborazione di proposte concrete per la riforma elettorale.
Tra le questioni che hanno ricevuto particolare attenzione figurano la partecipazione politica delle donne, la parità e la prevenzione delle molestie e della violenza politica. Le organizzazioni femminili hanno presentato valutazioni e raccomandazioni basate sulle recenti esperienze elettorali, sottolineando la necessità di rafforzare i meccanismi che garantiscano un’effettiva parità, l’alternanza e il pieno esercizio dei diritti politici delle donne durante l’intero processo elettorale.
Durante la sessione di apertura, le autorità elettorali hanno espresso il proprio apprezzamento per il sostegno tecnico e finanziario fornito da ECES, attraverso il progetto PRO-Elección Bolivia, che ha contribuito allo sviluppo della metodologia, all’organizzazione di incontri a livello dipartimentale e alla sistematizzazione dei contributi generati nel corso del processo.
È stato inoltre riconosciuto il sostegno dell’Unione Europea, che finanzia il progetto PRO-Elección Bolivia attraverso gli Strumenti di Politica Estera (FPI). Tale sostegno consente a ECES di fornire assistenza tecnica all’Organismo Elettorale Plurinazionale e di accompagnare il processo nazionale di dialogo e consultazione sulla riforma elettorale.
La cooperazione tra l’Organismo Elettorale, ECES e l’Unione Europea attraverso gli FPI ha contribuito a definire una metodologia comune per le riunioni dipartimentali, facilitando l’identificazione dei problemi, l’elaborazione di proposte e la loro successiva sistematizzazione sia dal punto di vista territoriale che nazionale.
A seguito della sessione di apertura, i rappresentanti dI ECES hanno tenuto una riunione di valutazione con il presidente del TSE Gustavo Ávila e i membri del TSE presenti all’evento per esaminare i progressi compiuti finora e valutare il processo di consultazione dipartimentale.
Durante la riunione, i partecipanti hanno valutato positivamente il processo partecipativo attualmente in corso e hanno sottolineato che, con l’evento di La Paz, il processo di consultazione aveva già raggiunto quattro dei nove dipartimenti della Bolivia: Santa Cruz, Chuquisaca, Potosí e La Paz.
Tali progressi hanno inoltre consentito di effettuare una prima valutazione comparativa delle esperienze nei diversi dipartimenti, individuando i punti di forza, gli insegnamenti tratti e gli aspetti che potrebbero essere migliorati nei prossimi incontri.
A seguito dello scambio, sono state apportate diverse modifiche alla metodologia proposta da ECES, con l’obiettivo di migliorare il funzionamento dei gruppi di lavoro, facilitare la formulazione di proposte concrete e rafforzare la sistematizzazione e la comparabilità dei contributi ricevuti da ciascun dipartimento.
La valutazione congiunta ha inoltre evidenziato il valore di combinare analisi tecniche e materiali di riferimento precedentemente elaborati con discussioni territoriali partecipative, consentendo agli incontri dipartimentali di basarsi sul lavoro già completato e di concentrare il dibattito su proposte di riforma concrete e realizzabili.
I contributi generati a Santa Cruz, Chuquisaca, Potosí e La Paz saranno sistematizzati insieme ai risultati dei prossimi incontri dipartimentali al fine di identificare priorità comuni, specificità territoriali e questioni chiave per lo sviluppo di un’agenda nazionale di riforma elettorale.
Una volta completato il processo di consultazione e sistematizzazione, il Tribunale Supremo Elettorale intende consolidare le proposte e procedere alla loro presentazione e discussione dinanzi alle istituzioni statali competenti.
Il quarto incontro dipartimentale, tenutosi a La Paz, rappresenta quindi un ulteriore passo avanti nel progressivo sviluppo della riforma elettorale in Bolivia, rafforzando il dialogo tra l’Organismo Elettorale, le organizzazioni politiche, la società civile e altri soggetti strategici.
ECES, attraverso il progetto PRO-Elección Bolivia e con il finanziamento dell’Unione Europea tramite gli Strumenti di Politica Estera (FPI), continuerà a fornire assistenza tecnica all’Organo Elettorale Plurinazionale, sostenendo la metodologia, la sistematizzazione delle proposte e lo sviluppo di contributi tecnici volti a rafforzare la fiducia, la trasparenza, l’inclusione e la certezza del diritto all’interno del sistema elettorale boliviano.







