
Nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione europea “A European Response to Electoral Cycle Support in Mauritania (EURECS – Mauritania)”, ECES ha concluso con successo la scorsa settimana una missione di Electoral Political Economy Analysis (EPEA) in Mauritania. Realizzato su un arco di due anni, il progetto intende sostenere le principali istituzioni nazionali impegnate nella preparazione delle scadenze elettorali previste per il 2028 e il 2029, seguendo l’Approccio Integrato Europeo al Supporto del Ciclo Elettorale basato sulla metodologia EURECS sviluppata da ECES. L’EPEA, uno strumento analitico proprietario di ECES, combina un approccio diagnostico e prospettico per comprendere più a fondo le dinamiche di potere, gli equilibri istituzionali e le sfide strutturali che caratterizzano il contesto elettorale. Questo metodo consente di orientare interventi strategici capaci di ridurre i rischi, prevenire tensioni e rafforzare la credibilità e l’inclusività del processo elettorale.
Svolta in condizioni ottimali, la missione ha permesso al team ECES di instaurare un dialogo costruttivo con gli attori centrali dell’architettura di governance del Paese. Gli incontri di alto livello hanno coinvolto il Presidente della Commissione Nazionale dei Diritti Umani (CNDH), il Presidente dell’Alta Autorità per la Stampa e l’Audiovisivo (HAPA), il Vicepresidente della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (CENI), il Segretario Generale del Consiglio Costituzionale, il Coordinatore Nazionale del processo di dialogo, Sig. Moussa Fall, il Presidente del partito di governo Insaf e capo della maggioranza presidenziale, Sig. Mouhammad Oueld Bilal Massaoud, nonché rappresentanti del partito di opposizione Tawassoul guidato dal Sig. Alhassan Oueld Mohammed. Questi scambi hanno offerto contributi preziosi per comprendere le dinamiche politiche e istituzionali del Paese, permettendo al contempo una presentazione chiara degli obiettivi progettuali ai principali stakeholder.
Il progetto EURECS–Mauritania nel suo complesso rafforza quattro istituzioni fondamentali: la CENI, il Consiglio Costituzionale, la HAPA e la CNDH, con l’obiettivo di consolidarne le capacità istituzionali e professionali per promuovere elezioni inclusive e credibili. L’azione mira a migliorare e armonizzare il quadro giuridico elettorale garantendo la neutralità istituzionale, e a potenziare le capacità della HAPA e della CNDH nella promozione delle libertà fondamentali e nella lotta alla disinformazione. Tali obiettivi sono pienamente in linea con il più ampio quadro di cooperazione tra l’Unione europea e la Mauritania, che pone l’accento sul rafforzamento istituzionale, sullo Stato di diritto e sulla partecipazione civica, e si inseriscono nelle strategie globali dell’UE come il Global Gateway e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare SDG 16 e SDG 5. L’intervento integra, inoltre, aspetti trasversali legati al genere, all’inclusione e al ruolo della società civile, assicurando che il sostegno alle istituzioni sia adeguato ai rispettivi mandati e favorisca una maggiore trasparenza ed equità nei processi elettorali.
Basandosi sulla valutazione dei bisogni condotta da ECES nel febbraio 2025 e sulle raccomandazioni della Missione di Esperti Elettorali dell’UE del 2024, la missione ha permesso di allineare il sostegno al contesto istituzionale in evoluzione della Mauritania. Il suo pieno successo testimonia l’impegno costante di ECES nel promuovere elezioni credibili, trasparenti e pacifiche attraverso metodologie fondate su competenze tecniche, comprensione del contesto e dialogo inclusivo con gli attori nazionali.







