
La scorsa settimana, una sessione a cascata di tre giorni sulle Competenze di leadership e gestione dei conflitti per gli attori elettorali (LEAD) ha riunito giovani partecipanti libanesi a Bishmizzine, nel distretto di Koura. I partecipanti provenivano da diverse zone del Libano, tra cui Koura, Tripoli, Akkar, Zgharta, Beirut, Aley e il Sud del Paese.
La sessione è stata realizzata nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione europea “Partecipazione democratica inclusiva: rafforzare l’educazione, la partecipazione e la supervisione in Libano”, attuato dal Centro arabo per lo sviluppo dello Stato di diritto e dell’integrità (ACRLI) in partenariato con il Centro europeo di sostegno elettorale (ECES). La sessione a cascata è stata tenuta da Aous Qutaishat, formatore ECES LEAD.
Attraverso esercitazioni pratiche e discussioni di gruppo, i partecipanti hanno analizzato il modo in cui i disaccordi possono trasformarsi in divisioni più profonde. Hanno esaminato espressioni comunemente utilizzate nella vita pubblica libanese e riflettuto sulla distanza che può crearsi tra ciò che una persona intende comunicare e ciò che gli altri comprendono. Il lavoro in gruppi composti da persone provenienti da regioni diverse ha permesso loro di affrontare questi temi da differenti prospettive sociali e geografiche.
La sessione si è concentrata su diversi elementi fondamentali della metodologia LEAD, tra cui l’ascolto attivo, la pausa prima di rispondere e la distinzione tra le posizioni dichiarate e gli interessi sottostanti. I partecipanti hanno inoltre utilizzato la mappatura delle parti interessate per individuare chi esercita influenza in una controversia, comprendere le esigenze e le preoccupazioni delle diverse parti, riconoscere le persone coinvolte senza essere consultate e determinare chi potrebbe contribuire a colmare le divisioni.
Particolare attenzione è stata dedicata ai conflitti legati all’identità. I partecipanti hanno imparato a distinguere l’identità in sé, che non può essere oggetto di negoziazione, dagli interessi, dalle rivendicazioni e dai timori che la circondano, che possono invece essere affrontati attraverso il dialogo e i processi di gestione dei conflitti.
La partecipazione di Caroline Chaptini, artista libanese del riciclo e detentrice di diversi Guinness World Records, ha arricchito le discussioni su come il riconoscimento e l’influenza possano essere costruiti al di fuori delle cariche formali o dei ruoli istituzionali.
La composizione interregionale del gruppo ha rappresentato un elemento centrale dell’attività, creando un ambiente nel quale esperienze e prospettive differenti erano concretamente rappresentate. La sessione si è conclusa con una simulazione integrata che ha permesso ai partecipanti di applicare sotto pressione le competenze sviluppate nel corso dei tre giorni.
Nell’ambito dell’approccio a cascata, i partecipanti si sono impegnati a condividere quanto appreso con altri giovani delle rispettive comunità. Attraverso questo modello, LEAD Lebanon continua a sviluppare in tutto il Paese competenze in materia di leadership, dialogo e gestione dei conflitti, sulla base delle precedenti sessioni che hanno coinvolto le comunità di Tripoli, Baalbek, Aley, della Bekaa e del Monte Libano.








