Questo articolo si concentra sulle elezioni del 2010 in Burundi e sulle elezioni come strumento per consolidare la democrazia e la pace.
Le elezioni del 2010 in Burundi: democrazia e pace a rischio? - 2012 (ENG)
Autrice: Eva Palmans
Questo articolo si concentra in particolare sulle elezioni del 2010 e contribuisce al dibattito sulle elezioni come strumento per consolidare la democrazia e la pace. Le elezioni del 2010 in Burundi hanno rappresentato una pietra miliare per il consolidamento della democrazia e della pace nel Paese. Se confrontate con la vasta letteratura riguardante il potere auto-rinforzante e il miglioramento progressivo della qualità democratica delle elezioni successive, queste cosiddette «seconde elezioni post-conflitto» avrebbero dovuto segnalare la possibilità di un passo avanti verso il consolidamento della democrazia e della pace. Tuttavia, l’esito elettorale ha dimostrato che le elezioni non sono di per sé una garanzia del raggiungimento di tale obiettivo. Anziché rappresentare un passo verso una maggiore democrazia e pace, le ultime elezioni in Burundi hanno conferito una maggioranza schiacciante a un unico partito, il CNDD-FDD, emarginando l’opposizione a causa della sua decisione di boicottare il processo come forma di contestazione dei risultati delle elezioni comunali. Con un unico partito che domina tutte le istituzioni e una risposta autoritaria nei confronti dei partiti di opposizione – i quali, in assenza di dialogo, potrebbero ancora prendere in considerazione l’opzione di ricorrere alle armi per esprimere le proprie preoccupazioni – la democrazia e la pace sono a rischio.






