
Ieri abbiamo partecipato al lancio dell’European Democracy Support Annual Review 2025 dell’European Partnership for Democracy.
L’edizione di quest’anno ha assunto un particolare peso strategico, evidenziando come il sostegno alla democrazia stia entrando in una nuova fase geopolitica. Con il cambiamento delle dinamiche globali e la riduzione dell’impegno degli Stati Uniti nell’assistenza democratica esterna, l’Europa è chiamata sempre più a rafforzare sia la propria resilienza democratica interna, sia il proprio ruolo di sostegno esterno.
In questo panorama in evoluzione, la prontezza operativa, la cooperazione istituzionale e la capacità di agire rapidamente — soprattutto in contesti fragili o di transizione — sono diventate ancora più cruciali. Condividere esperienze comparative e le lezioni apprese resta fondamentale mentre riflettiamo collettivamente sul futuro del sostegno europeo alla democrazia.
Oltre a rappresentare una preziosa occasione per ritrovare partner e colleghi come Khalil Zerargui e Thijs Berman, l’evento ha messo in evidenza la solidità di collaborazioni professionali di lunga data. Khalil è un esperto legale elettorale senior che ha collaborato con numerose organizzazioni in Africa e Medio Oriente, tra cui ECES, UNDP e OIF. Thijs è Direttore esecutivo dell’European Partnership for Democracy, ex Direttore del Netherlands Institute for Multiparty Democracy ed ex membro del Parlamento europeo, avendo più volte ricoperto il ruolo di capo missione nelle missioni di osservazione elettorale dell’UE. Entrambi avevano già collaborato con ECES a un progetto finanziato dall’UE a sostegno del processo elettorale nella Repubblica Centrafricana.
Abbiamo inoltre avuto il privilegio di ascoltare un primo panel di esperti presieduto da Rosa Balfour, Direttrice di Carnegie Europe, composto da S.E. Salomé Zourabichvili, Presidente della Georgia; Martin Seychell, Vice Direttore Generale di DG INTPA, Commissione Europea; Thomas Carothers, Direttore del Democracy, Conflict and Governance Program del Carnegie Endowment; Tim Enderlin, Ambasciatore e Capo della Divisione Pace e Diritti Umani del DFAE svizzero; e Nacho Sánchez Amor, Membro del Parlamento europeo. Petros Fassoulas, Segretario Generale dello European Movement International, si è unito alla discussione con il suo contributo.
Nel secondo panel, presieduto da Richard Youngs, co-fondatore dell’European Democracy Hub e Senior Fellow presso Carnegie Europe, abbiamo ascoltato Tamara Wittes, Presidente del National Democratic Institute; Leopoldo López, co-fondatore del World Liberty Congress e leader dell’opposizione venezuelana; e Negin Shiraghaei, fondatrice dell’Azadi Network ed ex presentatrice di BBC Persian.
Complimenti all’European Partnership for Democracy e agli interventi, in particolare Thomas Carothers e Thijs Berman, per aver offerto al dibattito profondità strategica e realismo.






