La scorsa settimana, nell’ambito del nostro progetto alle Comore – Shawiri, abbiamo sostenuto una consultazione delle organizzazioni della società civile (OSC) nell’Unione delle Comore, organizzata in vista della preparazione della programmazione della cooperazione dell’Unione europea con il Paese per il periodo 2028–2034.

L’Unione europea sta attualmente preparando la prossima fase della sua cooperazione con l’Unione delle Comore. In questo contesto, la fase preparatoria prevede ampie consultazioni con le parti interessate al fine di alimentare la valutazione nazionale dell’UE e raccogliere diversi punti di vista sulle tendenze, le sfide e le opportunità da prendere in considerazione nella futura cooperazione.

La consultazione del 9 settembre ha così permesso agli attori della società civile comoriana di condividere le loro percezioni, analisi e raccomandazioni per contribuire a questa riflessione strategica. Gli scambi miravano in particolare a identificare le principali tendenze economiche, sociali, ambientali e politiche che meritano un’attenzione prioritaria nei prossimi anni, ad analizzare il valore aggiunto della cooperazione dell’UE e dei suoi Stati membri e a valutare le attuali modalità di coinvolgimento dell’UE con la società civile.

La consultazione è stata concepita in modo da tenere conto della diversità della società civile comoriana, in particolare delle OSC nazionali e locali, delle organizzazioni di donne e di giovani, delle organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità, delle associazioni comunitarie e dei media. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla diversità geografica e tematica degli attori.

Le discussioni hanno riguardato diversi ambiti strettamente legati alle sfide di sviluppo del Paese: la governance, i diritti umani e la democrazia; lo sviluppo umano e sociale; la crescita inclusiva e sostenibile; l’ambiente e il clima; la pace e la sicurezza; nonché la migrazione e la mobilità.

I partecipanti sono stati inoltre invitati a riflettere sulla qualità del dialogo tra l’UE e le OSC comoriane e sui miglioramenti che potrebbero rafforzare la partecipazione della società civile alla progettazione, al monitoraggio e alla valutazione dei programmi.

La società civile svolge un ruolo importante all’interno delle comunità comoriane, in particolare nella tutela dell’ambiente, nell’istruzione, nell’accesso all’acqua, nella sanità comunitaria e nella coesione sociale. Le OSC continuano tuttavia ad affrontare diverse sfide legate, in particolare, alla loro partecipazione alle politiche pubbliche, alle loro capacità istituzionali e operative e all’accesso alle risorse.

La consultazione del 9 settembre ha quindi rappresentato un’occasione per porre le prospettive della società civile al centro delle riflessioni sul futuro della cooperazione UE-Comore e per esaminare i mezzi per favorire un impegno più inclusivo e partecipativo.

Questa iniziativa si inserisce nella continuità del sostegno fornito da ECES alla società civile delle Comore, in particolare attraverso azioni volte a rafforzare la partecipazione dei giovani, la strutturazione delle organizzazioni femminili e una governance più inclusiva all’interno delle OSC. ECES sostiene inoltre la costituzione di uno «Youth Sounding Board» per l’Ufficio dell’Unione europea, nonché gli sforzi volti a rafforzare il coordinamento e la visibilità delle organizzazioni della società civile.

Attraverso il proprio sostegno a questa consultazione, l’ECES porta avanti il proprio impegno a favore di un dialogo inclusivo, della titolarità locale e di un’effettiva partecipazione della società civile ai processi di governance e di sviluppo.