
La scorsa settimana abbiamo partecipato alla Conferenza 2026 sul seguito dato all’attuazione delle raccomandazioni (FURIC 2026) a Bruxelles, organizzata dalla European Platform for Democratic Elections (EPDE) con il sostegno della Commissione europea.
All’insegna del tema «Dalla riforma alla resilienza: garantire il futuro delle elezioni democratiche», la conferenza ha riunito operatori elettorali, istituzioni elettorali, organizzazioni internazionali e la società civile per uno scambio di esperienze sul rafforzamento delle elezioni democratiche e sul miglioramento della resilienza dei processi elettorali.
Nel corso dei due giorni di programma, le discussioni hanno affrontato le sfide che influenzano sempre più i processi elettorali, tra cui le minacce ibride, l’integrità dell’informazione, le tecnologie digitali, la riduzione dello spazio civico, il finanziamento politico e la tutela dell’osservazione elettorale.
Particolare attenzione è stata dedicata al modo in cui la cooperazione tra i diversi soggetti coinvolti nel processo elettorale possa contribuire a un’osservazione più efficace, a istituzioni più forti e a una riforma elettorale sostenibile.
Tra le sessioni particolarmente rilevanti per il nostro lavoro vi è stata la sessione di approfondimento “Migliori pratiche per coinvolgere i cittadini nell’osservazione elettorale”, ospitata da SILBA. La discussione ha approfondito il ruolo dei cittadini, in particolare dei giovani e dei volontari, nell’osservazione elettorale e gli approcci in grado di favorire un coinvolgimento significativo ed efficace. Oltre a rafforzare la responsabilità elettorale, l’osservazione da parte dei cittadini può stimolare la partecipazione civica e fornire prospettive radicate a livello locale durante l’intero ciclo elettorale.
Lo scambio ha evidenziato l’importanza di sviluppare le capacità e creare le condizioni necessarie affinché i cittadini possano partecipare in modo costruttivo all’osservazione elettorale. La sessione ha riunito Elisa Parnefält Størksen, presidente dell’Associazione europea per il dialogo e la democrazia (EDDA); Holly Ruthrauff, analista elettorale internazionale; e Marcus Agenga, responsabile dei programmi presso la Rete degli osservatori elettorali dell’Africa orientale e del Corno d’Africa (E-Horn). La discussione è stata moderata da Nikolaj Mollerup Olesen, presidente di SILBA, Iniziativa per il dialogo e la democrazia.
Un’altra importante discussione a cui abbiamo partecipato si è concentrata sul tema «Come l’osservazione elettorale può rafforzare gli organismi di gestione elettorale (EMB): casi di collaborazione efficace», ospitata dalla Fondazione Internazionale per i Sistemi Elettorali (IFES). La sessione ha esaminato come la cooperazione tra le organizzazioni di osservazione elettorale e gli organismi di gestione elettorale possa rafforzare le istituzioni elettorali e migliorare il seguito dato ai risultati dell’osservazione. Tale collaborazione può contribuire a garantire che le osservazioni e le raccomandazioni si traducano in apprendimento istituzionale e riforme, rafforzando il valore a lungo termine dell’osservazione elettorale al di là del giorno delle elezioni. Il panel ha riunito Oleksandr Kliuzhev, consigliere del presidente della Commissione elettorale centrale dell’Ucraina; Dana Munteanu, segretaria della Commissione elettorale centrale della Repubblica di Moldavia; e Arusyak Terchanyan, membro della Commissione elettorale centrale della Repubblica di Armenia. La discussione è stata moderata da Peter Erben, consulente principale globale presso l’IFES.
Inoltre, un momento centrale della conferenza è stata la sessione plenaria sul tema «Collaborazione in tempo reale tra osservatori internazionali e osservatori cittadini: migliori pratiche e insegnamenti tratti dalle elezioni generali dello Zambia del 2026». La discussione ha offerto l’occasione per riflettere sulla cooperazione tra osservatori internazionali e nazionali durante il processo elettorale e su come metodologie, esperienze e prospettive di osservazione diverse possano completarsi a vicenda. L’esperienza dello Zambia ha fornito un esempio concreto del valore del coordinamento tra attori dell’osservazione internazionale e civica e di un impegno costante durante l’intero ciclo elettorale.
La sessione plenaria ha riunito Michael McNamara, membro del Parlamento europeo e capo osservatore della missione di osservazione elettorale dell’UE in Zambia; Peter Mwanangombe, direttore di programma presso il Christian Churches Monitoring Group (CCMG); Josiah Kalala, direttore esecutivo della Chapter One Foundation, che ha partecipato da remoto; e Julia Brothers, vicedirettrice per le elezioni presso il National Democratic Institute (NDI). La discussione è stata moderata dalla dott.ssa Beata Martin-Rozumilowicz, esperta elettorale senior e membro del Consiglio consultivo dell’EPDE.
Queste discussioni rispecchiano da vicino diversi ambiti in cui operiamo presso l’ECES. Il nostro approccio pone forte enfasi sul rafforzamento delle istituzioni elettorali e delle parti interessate, sullo sviluppo della partecipazione dei cittadini e delle capacità di osservazione, nonché sulla promozione della cooperazione tra attori nazionali e internazionali. Riconosciamo inoltre l’importanza di collegare l’osservazione all’apprendimento istituzionale e alle riforme, affinché i risultati emersi durante i processi elettorali possano contribuire a miglioramenti a lungo termine nella governance elettorale.
Le discussioni tenutesi in occasione del FURIC 2026 hanno ulteriormente messo in luce il valore della combinazione tra competenze internazionali e conoscenze radicate a livello locale. Gli osservatori cittadini apportano una comprensione fondamentale dei contesti elettorali nazionali e locali, mentre l’osservazione internazionale può fornire prospettive complementari ed esperienze comparative. Rafforzare i legami tra queste forme di osservazione può quindi favorire approcci più completi ed efficaci all’integrità elettorale.
La nostra partecipazione al FURIC 2026 ha offerto l’opportunità di scambiare esperienze con partner e colleghi provenienti da tutta la comunità elettorale internazionale e di riflettere su approcci in grado di rafforzare i processi democratici in contesti diversi. Poiché i contesti elettorali continuano ad evolversi, rimaniamo impegnati a sostenere la cooperazione, lo sviluppo delle capacità e il coinvolgimento dei cittadini durante l’intero ciclo elettorale, contribuendo a processi elettorali credibili, inclusivi, trasparenti e resilienti.








