
Quando il pallone diventa una scheda elettorale: ECES e We Football uniscono le forze per contribuire a costruire la democrazia attraverso il linguaggio universale del calcio.
“Alcuni vedono ventidue giocatori che rincorrono un pallone. Noi vediamo milioni di sogni che imparano a giocare secondo le stesse regole.”
Oggi, ECES e We Football hanno firmato ufficialmente un protocollo d’intesa nel contesto del nostro progetto in Zambia finanziato dall’Unione Europea – PRO-DEM Zambia che va ben oltre una semplice partnership. Si tratta di un impegno condiviso a utilizzare il calcio — il linguaggio più universale al mondo — come catalizzatore di leadership, dialogo, pace e partecipazione democratica. Non c’è forse momento migliore per intraprendere questo viaggio.
Mentre il mondo osserva il calcio unire nazioni, generazioni e culture, ci viene ricordato che il potere più grande di questo «bel gioco» non è mai stato misurato solo in termini di trofei o gol. Il calcio insegna qualcosa di molto più profondo. Ci insegna a rispettare le regole. A fidarci dell’arbitro. Ad accettare la vittoria con umiltà e la sconfitta con dignità. A comprendere che nessun individuo, per quanto talentuoso, può vincere senza una squadra. La democrazia richiede esattamente la stessa cosa.
Ogni elezione è, per molti versi, una partita giocata da un’intera nazione — non gli uni contro gli altri, ma insieme, secondo regole condivise, nel rispetto delle istituzioni, dell’equità e della fiducia reciproca. Questa visione comune ha ispirato la partnership tra ECES e We Football.
Partendo dallo Zambia, le nostre organizzazioni uniranno le loro competenze complementari per coinvolgere i giovani attraverso il calcio, rafforzando al contempo la consapevolezza civica, i valori democratici e la coesione sociale. Il calcio diventerà il punto di partenza. La democrazia diventerà la meta.
Le prime attività si svolgeranno a Lusaka il 18 e 19 luglio 2026, con il Torneo «Football for Democracy», che riunirà 144 giovani donne e uomini impegnati in un torneo innovativo in cui ogni partita sarà accompagnata dai «Football for Democracy Circles» — sessioni di dialogo strutturate che collegano il lavoro di squadra, il fair play e la leadership con la partecipazione democratica, il voto responsabile, la prevenzione dei conflitti, l’uguaglianza di genere e la resilienza contro la disinformazione.
L’iniziativa culminerà il 25 luglio 2026 con «Football for All», un evento simbolico di calcio misto che riunirà giovani partecipanti, ex calciatori e calciatori professionisti, organizzazioni della società civile, organismi di gestione elettorale, rappresentanti dell’Unione europea, degli Stati membri dell’UE e delle istituzioni locali, dimostrando che il calcio appartiene davvero a tutti — e lo stesso vale per la democrazia.
Il calcio è sempre stato più di un semplice gioco. È la prima scuola in cui molti bambini scoprono la disciplina prima dell’autorità. La responsabilità prima della leadership. Il rispetto prima della vittoria. La solidarietà prima del successo. Il campo diventa il primo parlamento. Il capitano impara che il servizio viene prima del potere. L’arbitro ci ricorda che le regole proteggono tutti allo stesso modo. Il compagno di squadra ci insegna che la diversità ci rende più forti. Forse è per questo che il calcio coinvolge miliardi di persone. Perché, come la democrazia, offre a tutti la possibilità di partecipare. Il pallone non chiede mai da dove vieni. Chiede solo cosa sei disposto a dare per la squadra. Ad ECES, attraverso la nostra strategia EURECS, abbiamo sempre creduto che la democrazia si impari non solo nelle aule o nelle istituzioni, ma attraverso esperienze vissute che ispirano fiducia, responsabilità e dialogo. Insieme a We Football, stiamo ora portando questa convinzione sul campo da calcio. Perché ogni passaggio è un atto di fiducia. Ogni partita è un esercizio di convivenza. Ogni stretta di mano dopo il fischio finale è una vittoria per la pace. E forse la lezione più grande che il calcio ci insegna è che le squadre più forti non sono quelle con i migliori giocatori individuali. Sono quelle che non smettono mai di giocare l’una per l’altra. Benvenuti al primo capitolo di questo nuovo viaggio.






